Purtroppo ho la possibilità di fermarmi a Napoli per più di 48h solo un paio di volte l’anno e allora tocca aspettare quasi un anno prima di poter ri-affrontare la fila in via Tribunali, di fronte alla pizzeria di Gino Sorbillo. E dopo un anno, la ressa alla porta – vogliamo parlare della quantità di occhi a mandorla in attesa? – e il sorriso di Gino – immutabile anche quando hai una lista d’attesa lunga come una quaresima – sono sempre gli stessi.



