Il SULTANO della Sicilia

Nel corso di una settimana a zonzo per la Sicilia, la mia puntata vs sud, nella provincia Ragusana, è stata costruita attorno alla nostra visita al tempio della cucina tri-stellare Siciliana, il Duomo, dello chef Ciccio Sultano, a Ragusa Ibla.

Ristorante IL DUOMO

E’ una porticina quasi invisibile in una stradina giusto dietro il maestoso Duomo; ad accoglierci c’è il simpaticissimo socio dello chef, Angelo.

Ci fanno accomodare in una delle 4 salette – ognuna con 4 tavoli – con ogni accorgimento possibile per la nostra comodità, incluso lo scranno per la borsa della signora. L’ambiente è molto curato e molto elegante, forse un tantinello troppo formale, ma va benissimo così. Il maestro fa capolino in sala e si presenta ad ogni tavolo (voto +).

Il menù, oltre la scelta a-la-carte, propone 3 percorsi degustazione, senza indicazione dei piatti, in quanto sarà lo chef a decidere – sul momento – il percorso che gli ospiti seguiranno, sulla base del disponibile.

Scegliamo una degustazione a base di pesce, con un calice di vino per la mia signora. Ci chiedono se abbiamo delle preferenze (io si, gli spaghetti con crudo di sarde e succo di carota che, ovviamente, non è disponibile) e se ci piace il crudo di pesce …. Ci piace, ci piace!

Mise-en-place molto sobria ed elegante e subito un cestino di pane da leccarsi le dita: all’interno, pane con pachino, con cipolla e finocchieto, integrale, cartamusica con pistacchi e mandorle, scacciata, pizza, grissini.

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L’entreè è un Sandwich con gelato di tartufo nero dei Nebrodi e tartufo, da mangiare con le dita. Molto buono e particolare.

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Iniziamo poi con gli antipasti; per il servizio con la spiegazione di ogni piatto, si alternano gli addetti di sala, il maestro stesso ed il suo socio.
Iniziamo con Spiedino gambero bianco crudo, latte di mandorla, zenzero candito e Ricottina al limone e uova di ricci. Divino, soprattutto il cucchiaio con ricotta e uova di riccio.

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Proseguiamo con Sugherello con succo di prezzemolo, granita d’arancia e cipolla e Crudo di ricciola con anguria, succo d’anguria, polvere di caffè e martini dry. Il sugherello ci viene presentato dal maestro, che ci consiglia di prendere, in ogni boccone tutti gli ingredienti. Il mio preferito fra gli antipasti.

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Per chiudere con gli antipasti, Lampuga alla ghiotta con cozze e Canocchia con l’olio del suo carapace e miele di rosa canina. Fantastico l’olio del carapace.

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Passiamo ai primi: subito uno spaghettone fatto in casa, ma di cui l’addetto al tavolo non ricorda né nome, né ingredienti; trattatasi comunque di uno Spaghettone con crudo di sarde e bottarga. Buono, ma banale per il posto.

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Proseguiamo con uno Spaghetto nero (di seppia) in guazzetto di pesci sbollentati. Qui si vede la maestria; una consistenza fantastica per i vari bocconcini di pesci e crostacei che contornavano gli spaghettoni.

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Si passa ai secondi: Triglia di scoglio, frittatina di pane e pomodorini pachino, zuppetta di tenerume e crostino di fegato di triglia. Un piatto fantastico, con un perfetto equilibrio di sapori ed il crostino di fegato che ti sorprende (già mangiato, in foto). Il piatto migliore della serata.

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Segue poi una re-interpretazione di un grande classico siciliano: Tonno con cipolle e pachino in caponata, frittatina di patate e crema di ciliegie. Devo dire che non me lo sono goduto molto; credo che sia un piatto che si addica ad uno stomaco “più vuoto”, piccola scivolata nel percorso di degustazione.

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Prima del dessert, un pre-dessert: una pallina di Gelato alla fragola e basilico in tazzina, con olio d’oliva, sale e pepe accompagnato da un Gelo di melone con cioccolato amaro e miele. Sarò un tradizionalista, ma i dolci che volgono al salato non hanno mai incontrato i miei favori. Ottimo invece il gelo di melone.

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Il dessert vero e proprio è un Gelato al marsala su macedonia di frutta; fantastico, nonostante la pancia ormai piena.

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Si chiude con Piccola pasticceria, una replica in miniatura di alcuni classici siciliani, come il biancomangiare, ed un caffè per la signora.

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Una bella esperienza, piatti che riflettono tutta la ricerca che c’è alle spalle e delle grandi materie prime. Qualche colpo perso dal servizio, soprattutto verso la fine, dove a volte l’attesa tra una portata e l’altra si è un po’ dilatata. Comunque un ristorante da non perdere; un ottimo corollario ad una splendida vacanza siciliana.

(+) alcuni piatti davvero ottimi, le materie prime e la presenza del maestro (+++)
(-) qualche scivolatina nel servizio

Ristorante Duomo
Via Capitano Bocchieri, 31
97100 Ragusa – Località Ragusa Ibla
Tel. ++39 0932 651265
info@ristoranteduomo.it
www.ristoranteduomo.it

Visitato il 23 giugno 2009
La spesa per persona è stata di 135 € per il menù degustazione, 10 € per un calice di bianco, 4 € per l’acqua minerale e 4 € per il caffè

PS: proprio mentre scrivevo questo post, è partito un polemicozzo su Ciccio Sultano – tra l’altro innescato proprio da un chiarimento del maestro – che trovate qui, su DISSAPORE; voi ci siete mai stati al Duomo? Avete voglia di scrivermi com’è andata?

15 Risposte to “Il SULTANO della Sicilia”

  1. al duomo siamo stati circa un anno fa. un’esperienza strepitosa. il menù degustazione terra e mare: eccellente sia per l’altissima qualità sia per la generosità delle porzioni. purtroppo (come sempre mi succede in occasione di cene articolate) ho avuto un crollo dell’appetito e non sono riuscita a gustare le ultime portate, i dolci ed i vari vini via via serviti men che meno. la cena da ciccio sultano è stata di certo uno dei momenti gastronomici più alti della breve vacanza trascorsa tra catania, ortigia e ragusa. molto valido.

  2. lozioric Says:

    Il Duomo ha anche un altro grande pregio: la location. Ragusa Ibla è magica.
    Che buonissimo!

  3. Complimenti, hai un blog veramente interessante.
    Ciccio Sultano lo conosco soltanto via tv, non ho ancora avuto la fortuna di sperimentare la sua cucina dal vivo.

  4. Artèteca Says:

    Beh, se passi da quelle parti non mancare per nessun motivo😉

  5. lafinestradistefania Says:

    Il mio sogno è visitare questa parte di Sicilia per prima…. grazie di avermela fatta rivivere

  6. Grazie d’essere passato dal mio blog! a presto. Matteo

  7. Ma tu sei un professionista,
    non vale !
    un caro saluto
    annamaria

  8. Cioè, mi chiedi, se mi piaccia, il tuo blog?!? Ma io già al nome mi ero innamorata!!🙂
    Tappa fissa d’ora in poi
    Baci

  9. Artèteca Says:

    Porta pure le tigelle allora …😉

  10. Come vedi anch’io ho visto il tuo…Bello..Auguri per il Bolg

  11. Splendida Ragusa Ibla, l’ho visitata lentamente sei anni fà. E’ bello perdersi nei suoi meandri con il naso all’insù e la reflex in mano pronta a cogliere ogni sua essenza. Mi spiace solo di non essermi fermata al Duomo (specie adesso che ho letto la tua rece). Mannaggia! Adesso la celiachia non mi permette più di godere di certe prelibatezze. Complimenti per il blog e grazie di avermi fatto visita. Ciao Raf

  12. Artèteca Says:

    Raffaella, se ti capita, vai, avverti al momento della prenotazione e vedrai che costruiranno un menù su misura.
    Ciao Fabrizio

  13. Artèteca Says:

    Seee … buonanotte … t’ho chiamata Betty … Sorry, cara RAFFAELLA.
    Ciao
    Fabrizio

  14. Ci devo andare ma prima voglio andare da Gennaro Esposito. Tu ci sei stato?
    ciao, a presto

    Enrico

  15. Artèteca Says:

    E si eh !!!! A breve le foto.
    Ciao

I commenti sono chiusi.

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