Come prendere 2 kg a Madrid

Finalmente, dopo una decina d’anni riesco a tornare a Madrid, che reputo una delle capitali più godibili d’Europa. Per il weekend dell’immacolata, assieme allo ZioRic e signore, riusciamo a staccare un biglietto per 3 gg all’insegna di musei, shopping, divertimento e – ovvio – grandi mangiate. E, soprattutto per quest’ultimo punto, bisogna andar preparati, dato che siamo nella capitale mondiale di tapas e pinxtos, per cui naviga che naviga, cerca che cerca, atterro su questo blog: http://tapastalk.wordpress.com/ 

Direi che il nome del blog già dice tutto e – cosa più importante – è fornito di 2 splendide google-maps di tapas-walk; uno dei 2 tapas-walk lo sposiamo talmente in pieno che decidiamo di prendere alloggio proprio in uno dei vicoli segnalati e, “sotto casa” troviamo questo bel po’ di vita …

Mollati armi e bagagli in hotel ci siamo buttati a capofitto nello struscio-aperitivo madrileño, concentrandoci su “La casa del Abuelo“.

Proprio uno dei più veri e autentici locali madrileñi; niente sedie, tavolini grandi quanto 2 piatti e 2 bicchieri, 2 marche di rosso e bianco e 4 piatti in menù: gamberi alla piastra, tortilla di patate, scampi alla piastra e calamari fritti. Direi che le foto della bolgia umana la dicono lunga sulla qualità del posto. E io confermo!!!

Ancora un paio d’ore di camminata, “zompettando” da un localino a un’altro – per far spazio nello stomaco – e magicamente è ora di cena. Fortunatamente a Madrid – e in Spagna in generale – si cena non prima delle 22, per cui s’è formato un piccolo spazietto nello stomaco – ma piccolino – che decidiamo di riempire presso la Taberna Caixo. Un locale molto accogliente in stile tapas-bar ma con cucina. Ecco alcune produzioni dello chef!

Il giorno seguente tocca al Museo del Prado, dove occorre armarsi di santa pazienza e sorbirsi una fila di almeno mezz’ora … a meno che non abbiate prenotato il vostro ingresso on-line da qui. Al termine della visita, giusto di fronte al museo, basta prendere la Calle Lopez de Vega per arrivare alla Cervezas la Fabrica.

Anche qui bisogna aspettare un pochino prima di accaparrarsi uno dei pochi tavoli; ma poi il pranzo a base di pinxtos di mare è una vera goduria. Non si tratta di un vero e proprio ristorante, ma, assieme alla mescita di cervezas o vinos finos, si servono dei piatti di mare molto semplici, come il pulpo gallego, i gambas al pil pil o altri provenienti da lavorazioni artigianali inscatolate, come le aringhe o i calamaretti ripieni. Ribadisco: tutta goduria.

Per la cena ci aspetta un grandissimo della ristorazione Spagnola, tale PACO RONCERO … ma di questo parlerò in dettaglio in un altro post. La domenica mattina c’è giusto il tempo per qualche acquisto – culinario, ovviamente – presso il MUSEO DEL JAMON. Ci sono varie sedi di questo “delicatessen” che, oltre a vendere salumi, serve anche tapas e panini. Uno è proprio in Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid.

L’ultimo rito mangereccio, prima di risalire sull’aereo, è il passaggio domenicale al Mercado San Miguel, un vecchio mercato orto-frutticolo riconvertito in una serie di simil-bancarelle che servono cibo. Dal jamon al pesce, dai formaggi ai dolci. Birra e vino a fiumi, ovviamente.

Beh, noi – dopo aver sgomitato tra la folla ed aver aspettato il nostro turno – abbiamo scelto la rivendita dei Productos del Oceano.

Tapas con baccalà, salmone, tonno, acciughe, accompagnato da 2 fresche birrette. Per la cronaca, ogni tapa costa 1€.

Tocca tornarci – e in fretta – a Madrid. In 3 gg non siamo riusciti a coprire tutta l’offerta gastronomica😉 Per la prossima volta, già sappiamo che passeremo di qui e qua.

8 Risposte to “Come prendere 2 kg a Madrid”

  1. Che buone queste Tapas, è davvero impossibile resistere…:-)

  2. roberta Says:

    credo che tu abbia dimenticato il primo assaggio in assoluto che abbiamo (o forse HO da sola?… non ricordo bene bene) fatto appena arrivati sul suolo madrileno: il panino con i calamari fritti!!!!!!!!!!! una delle cose più bbbbuone al mondo!!!!
    valeva la pena segnalarlo🙂

  3. In qualità di Signora dello Zio Ric (ora in volo per Mosca) mi permetto a nome di entrambi di approvare e sottoscrivere ogni singola parola e ogni singolo sbavamento per le fantastiche tapas madrilegne.
    In merito a “qui” e “qua” ci piacerebbe accompagnarti più “qui” che “qua”, il flamenco non è il nostro forte, né come spettatori né come ballerini.
    In attesa del resoconto della serata al Casino di Madrid, baci!
    Sara

  4. Artèteca Says:

    @Master – E infatti … ho preso 2 kg !!!

    @Amoremio – non avevo le foto ma il sapore chi se lo scorda

    @Sara – Prossima tappa? Parigi?

  5. uvetta Says:

    eh bravi… Madrid mi manca proprio per cui terrò preziose le tue indicazioni. Sono stata di recente in Andalusia e a Valencia, dove ho goduto di molto tapear e di molte cene a orari prettamente notturni. Una meraviglia…

  6. max toro Says:

    mmazza quanto magnate te e Amoremio … annullo ogni invito a passare per terra modenese … piuttosto vi vesto entrambi (sempre che le vs invidiabili taglie non abbiano risentito dei cazzeggi culinari di cui sopra).
    1 abbraccio raggiuniè!

  7. Artèteca Says:

    @uvetta – salva tra i preferiti, che ci sono tutti i link giusti😉

    @max – piuttosto, quand’è che passi per la città eterna?

  8. fabri… parigi o la turchia o magari prima a genova da me???

I commenti sono chiusi.

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