Il pesto di melanzane svuotafrigo #4

La melanzana languiva nel frigo da qualche giorno e la sua pelle iniziava ad essere grinzosa, la sua polpa iniziava a perdere tono. Mosso a pietà, l’ho tagliata in 2 per lungo, proteggendo la sua polpa con un velo di carta argentata e lasciandola al caldo abbraccio del forno – a 160° – per un’ora.

Al mio ritorno tutto era più morbido ed è stato facile convincere la polpa ad abbandonare la pelle – sempre più rinsecchita – e a farsi raggiungere dai capperi, dalle olive nere denocciolate e da mezzo spicchio d’aglio. C’ha pensato poi il mixer, assieme all’olio ev, a forgiarne un pesto.

Pesto che è stato lì in attesa sul piatto per qualche minuto dell’arrivo delle bavette Garofalo e di una salsa densa di pomodoro, ottenuta continuando a lungo la cottura e poi ancora un po’ prima che il passaverdure eliminasse ogni impurità.

E su di essi, infine, pioggia di ricotta salata.

6 Risposte to “Il pesto di melanzane svuotafrigo #4”

  1. Semplice e …mitico !
    L’estate non arriva fuori le finestre? Facciamola almeno arrivare a tavola😀

  2. Ma sai che l’idea e’ geniale per tutti gli ortaggi “single” che ti restano in frigo? te la copio alla grande.

  3. Idea originale!! Come ha detto Emidio adatta a tutti gli ortaggi che rimangono soli!!

  4. Artèteca Says:

    @ Jacopo – Pensa che questo post l’avevo programmato per la settimana in cui ero in ferie al mare😦

    @ Emidio / Maria – una degnissima fine per i poveri ortaggi.

  5. davvero carino il tuo blog, tornerò presto, se vuoi fare un salto nella mia cucina http://biscottirosaetralala.blogspot.com

  6. […] allora capita di avere in frigo un po’ di pesto di melanzane e di tirare fuori un piattino – fatto di avanzi – davvero niente […]

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