Being Stanley Tucci – anzi, suo fratello.

Il film m’ha fregato; in settimana mi sono rivisto BIG NIGHT con la scena del timpano e nel week-end non ho resistito.

Si tratta di una questione di geni; certe cose fanno parte della tua natura e tu le puoi combattere quanto vuoi, ma non te ne libererai mai e dovrai sempre farci i conti. E solo questo può essere il motivo che ti spinge a fare il timballo (o timpano, come preferite) … costretto in casa per 2 giorni. Perché devi espletare un rito … scegliere la mozzarella giusta, preparare le polpettine il giorno prima, sgranare i piselli. Ma soprattutto devi svegliarti la domenica mattina col profumo del ragù che avvolge la casa.

Bene, stavolta non ho ricoperto il ruolo di quello che si sveglia, ma di quello che prepara. Adesso, non è che voglia stare lì a menarvela su come si prepara il ragù o la pasta che avvolge il timballo. In fondo, ogni famiglia è detentrice della miglior ricetta, per cui non combattiamo, non ne vale la pena. Però secondo me il timballo deve avere 3 proprietà: deve essere compatto, ben farcito e ALTO.

E non avendo il vero timpano, per sfornarlo alto sono dovuto ricorrere alle scodelle del cane. Non scodelle usate, sia chiaro, anche perché il mio cagnetto – buonanima – era piccino assai. Però queste scodelle – suppongo da pitbull – sono eccezionali –  anche come insalatiere – e con la carta forno fanno il loro sporco lavoro, dandovi un bel timballo dalla forma tronco-conica quasi perfetta, che si sforma quasi da solo.

Dunque, mi sembra chiaro che per il timballo occorrono:

- Pasta brisèe
- Pasta (maccheroni, fusilli, quello che vi pare/piace, ma anche pasta lunga, tagliatelle)
- Mozzarella
- Piselli
- Polpettine
- Ragù napoletano
- Parmigiano

Beh, io in tutta sincerità ho usato la pasta Brisèe Buitoni e mi sono trovato benissimo (2 dischi). Poi, essendo un amante della pasta corta e volendo un formato che si auto-incastrasse, ho usato i Celentani, una sorta di sedanino elicoidale. Piselli in scatola. Mozzarella di Aversa – io può – del giorno prima, che aveva perso tutto il suo latte. Polpettine fritte. E tanto tanto ragù.

Ho inserito e steso il primo disco di pasta briseè nella ciotola-timpano, con la sua carta forno ed ho steso un cucchiaio di ragù sul fondo. Poi uno strato di pasta bella al dente, seguito da mozzarella, piselli, polpettine, parmigiano e altro ragù distribuito più o meno uniformemente e come più mi andava. Occhio solo a non mettere troppo sugo.

Ho sigillato col secondo disco di pasta briseè, rifilando per bene lungo la saldatura e cotto in forno a 180° fino alla completa doratura della pasta briseè … più o meno 35 minuti. Ho sformato il timballo e completato la cottura per altri 10 minuti, facendolo “raffreddare” 5 minuti nel forno spento.

L’ho messo in posa con un triangolino di mozzarella in carrozza ed una tartelletta preparata con gli avanzi. Beh, alto è alto, compatto è compatto, farcito è farcito. Un generoso mestolo di ragù stile lava-in-eruzione a completare il tutto. E mi sono sentito molto BIG NIGHT.

7 Risposte to “Being Stanley Tucci – anzi, suo fratello.”

  1. Ora se mio padre dovesse leggere questo post mi attaccherebbe un pippozzo infinito, è uno dei suoi piatti preferiti, lo anela, lo invoca da anni ed io non l’ho mai fatto.

    P.S.
    Hai deciso quando riparti?

  2. […] Being Stanley Tucci – anzi, suo fratello. 26 gennaio 2011 Nessun Commento FONTE: Artèteca's kitchen – l'Artèteca ai fornelli […]

  3. Grande Fabri! mi hai fatto venir voglia!
    un amico me lo ha chiesto pochi giorni or sono, però aveva più un tono di sfida la sua richiesta… lo faceva suo nonno mi ha detto…
    vedo Big Night e poi mi metto all’opera! buona giornata!

  4. @ Lydia – Questa mi sembra la classica situazione del ciabattino che va con le scarpe bucate … dico io, con una figlia fudblogger di cotanta fama, ti pare che tuo padre non ha diritto a un timballo preparato dalle tue manine sante con lo smalto turbofigo?

    @ Gio – Big Night da vedere subito, a prescindere. Poi puoi anche sfidare l’amico😀

  5. Mea culpa, me lo stavo perdendo! E bravo, torna alle origini, sbriglia il tuo DNA! Sono fiera di te🙂

  6. mmm che bontà e che bei tempi quando mi svegliavo con il profumo di “cotto”.

  7. Fantastico: guarda caso ho il film giusto da ieri… non l’ho mai visto e a questo punto non vedo l’ora di farlo! Certo, con un po’ del tuo timballo sarebbe meglio, ma mi accontenterò😉

    Maurizio

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