Cuttaia, la melanzana e Buona Pasqua

I miei affezionati 4 lettori penseranno che ho una fissa: PinoCuttaiaPinoCuttaiaPinoCuttaiaPinoCuttaia …

Beh, in effetti, in quella fatidica lezione, lo chef ci ha lasciato una serie di chicche, che, usate bene, possono far davvero divertire in cucina. E proprio per divertirmi mi sono cimentato nella Cuttaiana reinterpretazione di un classico siciliano, ovvero la Pasta alla Norma. Ma non può che trattarsi di una ricetta geniale …

Cannolo di Melanzane – ovvero rivisitazione della Pasta alla Norma secondo Pino Cuttaia

Può sembrare lunga e complicata, ma con un po’ di organizzazione, nessun problema.

Il ripieno del cannolo
Tagliare per lungo 2 melanzane; ricoprire la polpa con della carta argentata e metterle in forno a 200° per 45 min. Una volta cotte, separare la polpa dalle bucce, farla scolare e passarla al setaccio, ottenendo una crema di melanzane. Aggiungere un eguale quantitativo di ricotta, regolare di sale e pepe e mettere il tutto in un sac-a-poche.

Il cannolo di melanzana
Preparare i cilindri per i cannoli ricoprendoli con carta da forno bagnata e strizzata. Servirà a non far attaccare la melanzana all’acciaio durante la frittura. Tagliare le melanzane tonde a dischi dello spessore di 2 mm circa; infarinarle ed arrotolarle attorno al cilindro, chiudendo con una pennellata d’uovo sbattuto. Friggere in abbondante olio e far asciugare su carta assorbente. Il cannolo sarà cotto quando la melanzana rilascerà tutto il suo profumo.

Sbucciare le melanzane perline, dividerle in due nel senso della lunghezza e friggerle. Riempire i cannoli di melanzana con il ripieno, aiutandosi col sac-a-poche; montare le melanzane perline su un’estremita del cannolo.

Il sugo
Mettere a soffriggere l’aglio in olio; una volta imbiondito l’aglio, aggiungere i pomodorini – meglio se pachino – preventivamente pelati. La cottura deve essere veloce ed il sugo finale bello denso.

Montaggio finale del piatto
Portare a cottura al dente i capellini; riversarli su una placca da forno – per raffreddarli – e condirli con olio ev. Arrotolare una manciata di spaghetti attorno a ciascun cannolo  di melanzane, formando un cannolo di pasta. Riporre i cannoli in una placca da forno ed infornare a 200° per 15 min, in modo da rendere croccante la pasta.

Impiattare 2 cannoli per piatto, con un’abbondante cucchiaiata di sugo, foglie di basilico ed una grattugiata di Ragusano dop.

Il sommelier di Callmewine consiglia:

Questo piatto gioca su alleanze di sapore perfettamente collaudate dalla tradizione mediterranea, introducendo nuovi contrasti fra consistenze che alternano croccantezza a cremosità. Le melanzane conservano note amarognole, rese meno spigolose dalla frittura che ne aumenta la componente di untuosità: qui, la scelta di un vino morbido potrà aiutare a smorzare ancor più tale tendenza amara, mentre la componente alcolica sarà importante a stemperare l’oleosità. Per attenuare, invece, la pastosità della ricotta, che si distingue per una spiccata tendenza dolce, si possono abbinare vini con una buona freschezza e una buona sapidità, in grado di ripulire il palato boccone dopo boccone. A donare ulteriore freschezza al piatto contribuisce il pomodoro, la cui piacevole piega acidula sarà ancora una volta bilanciata dalla morbidezza del vino, in grado di accompagnare allo stesso modo la leggera nota affumicata introdotta dalla spolverata finale di ragusano. Per esaltare questo piatto, vi consigliamo un bianco rotondo e vellutato, con una buona componente alcolica assistita da mineralità e finale fresco. Interpreta molto bene questa tipologia il Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli di Masciarelli, morbido e intenso, ma con sentori freschi di frutta tropicale e finale asciutto. In alternativa potete scegliere lo Sharis Livio Felluga, uvaggio di Chardonnay e Ribolla Gialla più leggero nella gradazione, ma ugualmente di corpo, con aromi floreali e agrumati di straordinaria eleganza.

BUONA PASQUA A TUTTI !!!

10 Risposte to “Cuttaia, la melanzana e Buona Pasqua”

  1. stupenda! cuttaia è un genio, ma tu sei un bravissimo studente!
    peccato che abbia già deciso cosa fare per pasqua: questa l’avrei riprodotta volentieri.

  2. Non mi perdonerò mai per il fatto che pur girovagando tutti i giorni fra blog di cucina da almeno due anni sia giunta qui solo ora…
    Ottime idee. Complimenti.

    fex

  3. Vabbè, ma se lo fai un altro girono, Cuttaia è contento lo stesso😉

  4. Mamma mia che complimentoni: grazie mille e benvenuta. E Buona Pasqua

  5. Sai perchè mi piace il tuo blog…perchè lo hai scritto prima,…da una sola lezione sei riuscito a trarre spunti e tecnica da riversare nel quotidiano, condividendola con una encomiabile “preparazione step by step” mentre invece molti altri frequentano qualsiasi tipo di corso, sono a qualunque manifestazione ma poi quando cucinano usano la pasta brisèe congelata, fanno sempre la stessa pasta frolla, oltre una banale ganache non vanno,…insomma la domanda che mi faccio è :”ma che cazzarola ci vanno a fare in giro se poi cucinano sempre uguale?!”😛 ahahahahahahah
    Complimenti a te davvero, pubblichi poco ma quel poco ha sempre spessore e personalità🙂

  6. Pubblico poco perchè c’è una dieta in corso in casa😦

  7. Sebastiano Says:

    Lascio questo commento a botta calda, senza aver visto niente altro delle tue pubblicazioni precedenti. Rimango a bocca aperta di fronte alla tua chiarezza espositiva e al tuo buon gusto nella scelta. Nel mare magnum dei blog di cucina, sei un punto d’approdo confortante. Complimenti.
    Sebastiano

  8. Eh ma qui ci sono cose che voi umani non potete immaginare! Bellissimi!!!! te li rubo…!!!!
    p.s: ho visto delle posate nere 8che sono finite anche in mostra al Moma) degne di far parte di uno dei tuoi post sui regali utili….non mi far apsettare natale che poi vado in astinenza e mi costringi a farmi un post da sola (e sappiamo che non è la stessa cosa :D)

  9. arrivo in ritardo lo so…:)
    mi piace assai questa versione e mi sa che presto te la copio!

  10. Calma, ragioniamo…tu produci anche tanto che poi passo io a prendere così da non ledere gli equilibri quantitativi della dieta ovviamente😛 ahahahaha

I commenti sono chiusi.

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