Che il gioco cominci

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Periodo di salutismi, questo appena iniziato. Parliamoci chiaro! Grazie al web siete tutti più informati e consapevoli … è il momento di smetterla con grassi animali, schifezze poli-insature che non fanno altro che far salire il colesterolo e vi otturano le arterie. E non c’è salutismo senza centrifuga, anche noi ci siamo adeguati. E proprio mentre la centrifuga faceva il suo ingresso in casa, per puro caso trovavo una verdura di un colore curioso.

Questo bel bicchierino non viene da una spremitura di penne bic, ma dalle fantastiche carote viola che ho trovato al super vicino casa. Belle, mai viste prima, macchiano che è un piacere … quasi sanguinano. E pare anche che fosse il colore originale delle carote prima che gli Olandesi decidessero di rendere omaggio ai colori della corona, intervenendo sull’ortaggio. E visto che il succo in questione macchiava da morire, ho pensato di macchiarvi degli spaghettini.

Spaghettini al succo di carote, bottarga e ricotta affumicata

Ingredienti: spaghettini, carote viola da centrifugare. bottarga di tonno, ricota di pecora sarda affumicata, aglio olio.

In un padella ho soffritto uno spicchio d’aglio. Allo stesso tempo ho fatto cuocere gli spaghetti in acqua e sale per 2 minuti (su 5 totali). Ho poi scolato gli spaghetti in padella, versandoci il succo e allungando – ove necessario – con un po’ dell’acqua di cottura, facendo in modo di realizzare una mantecatura. Bottarga e ricotta in scaglie nel piatto per completare l’opera.

Beh, non solo bello, ma anche un equilibrio di sapori molto ben bilanciato che – all’assaggio – ha sorpreso anche il sottoscritto; la carota viola (che sa di carota arancione) ci mette il dolciastro, con un bel contrappunto di note salate ed affumicate della bottarga e della ricotta.

Ho già in mente altri 2 o 3 usi per quella centrifuga. Ora nessuna scusa: tutti salutisti!!!!

Il sommelier di Callmewine consiglia:

Questo piatto presenta un ventaglio di sapori davvero intrigante e richiede un abbinamento capace di bilanciare tutte le sue diverse anime. Gli spaghetti hanno una buona tendenza dolce intrinseca, che viene poi accresciuta dall’acqua di cottura delle carote viola. Pertanto, è necessario abbinare un vino dotato di buona freschezza, capace di bilanciare il sapore della pasta. La bottarga di tonno dona un importante tocco salino al piatto e richiede un abbinamento calibrato con attenzione. Infatti, la sapidità della bottarga va bilanciata con un vino dotato di buona morbidezza. La ricotta di pecora stagionata completa il piatto, aumentando l’intensità dei sapori e la pastosità in bocca. Pertanto, il vino dev’essere dotato di una buona struttura e di una notevole complessità di profumi, capaci di sostenere l’importanza del piatto.  Un vino bianco morbido e molto profumato rappresenta senza dubbio la scelta migliore. Vi suggeriamo una Malvasia Istriana, un bianco friulano che ci sembra davvero perfetto con questa splendida preparazione.

La foto delle carote nel cesto è di http://pilloledi.osasapere.it/

12 Risposte to “Che il gioco cominci”

  1. Ganzissimo.
    Ci avevo pensato anch’io alla centrifuga ma poi, piuttosto che montare quell’accrocchio infernale sul ken, son passata al frullatore.
    Senza contare che le mie non eran nemmeno così viola ma più tendenti al porpora.

  2. Nicola delfino Says:

    Mooolto interessante questo piatto e molto divertente leggere il post…

  3. Ecco quella che si chiama idea brillante, quella che farebbe vendere il tuo piatto a non meno di 18 euro e che verrebbe raccontata come una ricetta antica di un passato gastronomico povero di qualche comunità non meglio identificata per aggiungere fascino ad una già perfetta resa estetica e non da meno al palato. Come non resistere al potere della parola, che tu non usi correttamente, tralasciando la potenziale portata da marketing della portata che in altri lidi (vuoi ristoratore o blogger malizioso) sarebbe stata incartata come l’idea del secolo.
    Già mi vedo i contest in merito😛 ehehehehehehe
    PS
    Per chi non legge attentamente…questo è un attestato di stima all’onestà intellettuale del cuoco, uno che ha una arteteca geniale in cucina! Mai nome di blog fu più coerente…😀
    Complimenti🙂

  4. istigatore infido, e ora dove la prendo la centrifuga? Quando mi è capitato di dover fare il succo di carote per Daniele mi sono ammazzata, frullando e poi setacciando la polpa. Vabè, tanto finchè non trovo le carote viola mi toccherebbe fare gli spaghetti arancioni :))

  5. Fabrizio posso chiederti di aggiornare il link al nuovo indirizzo?

  6. Mio caro, lo scrittore – nonchè fine cuciniere – sei tu, Io direi che posiamo unire le forze; io faccio un piatto e tu scrivi il pezzo! Come lo vedi il Gambetto con l’Artèteca?😀

  7. Fatto cibou … Anche lo spaghetto arancione però … una specie di finto zafferano😀
    Comunque anche io in precedenza avevo frullato e filtrato (vedi BLOODY CACIO e PEPE) …. ma si svolta con la centrifuga

  8. Quella del KEN è un mostro. Noi abbiamo preso la più piccola sul mercato, una mulinex sotto gli 80 EUR che fa un paio di bicchieri al max. Per colorare gli spaghetti è perfetta

  9. Grazie chef; al corso sottovuoto tutto bene?

  10. Si può fare e per me sarebbe un onore, sempre che tu metta in conto ovviamente che io abbasserei di un pò il livello del tuo blog…
    Prenditi del tempo per pensarci bene…perchè non vorrei che l’artèteca ti inducesse, in un momento di filantropia estremo, al fatal passo…nella zuppa!😛 ehehehhehehe

  11. Splendido piatto, grande idea, ottimi ingredienti, chef insuperabile…non è che mi porteresti un po’ di queste carote a Torino?? Qui a Napoli impossibile trovarle…😉

  12. Ma certo … sarò quello col cesto🙂

I commenti sono chiusi.

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