C’era una pioggia …

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In quel di Torino, lo scorso Ottobre, c’era una pioggia di quelle che Dio la manda … eravamo a pezzi, ma contenti di aver “sguazzato” per 8 ore al Salone del Gusto di Torino, il luogo dove ogni gourmet / goloso vorrebbe trovarsi praticamente ogni fine settimana … ma invece c’è solo ogni 2 anni, purtroppo.

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La possibilità di incontrarsi con alcuni amici quelle due volte l’anno, se non meno, andava adeguatamente festeggiata con una cena super-suntuosa; direzione Orta San Giulio, sul lago d’Orta. Villa Crespi, Antonino Cannavacciuolo.

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La Villa, dove è possibile anche pernottare, fu costruita alla fine dell’800 da Cristoforo Benigno Crespi, un industriale innamorato di Baghdad, dove si recava per acquistare cotone; un sogno moresco realizzato nel suo Piemonte.

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Elegantissima la mise-en-place e le tante entreè, un po’ a richiamare l’abitudine tutta campana di abbondare con gli antipasti, tra i quali zeppole fritte alle alghe, macaròn al foie gràs, farinata di ceci al rosmarino.

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Il menù Carpe Diem che ci attende si apre con il “buon viaggio” – il benvenuto dello chef: il Tonno vitellato, inversione cannavacciuoliana di un super-classico della cucina piemontese; cubo di tonno, brodo di vitello e senape.

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L’ Insalata liquida di riccia, stracciatella di bufala e crudo di scampi, con trucioli di pane e acciughe, strizza l’occhio al sud; un piatto di grande eleganza ed equilibrio tra note amare, dolci e sapide.

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Il Plin alla genovese, crudo di fassone piemontese, cremoso al parmigiano è un lieve connubio tra nord e sud, un tratto distintivo della cena e della cucina di Cannavacciuolo. Il sugo di genovese è imprigionato nei tortellini e l’uso del crudo di fassona dona un tocco di leggerezza al piatto, rispetto al più classico pezzo di “annecchia”, ovvero il taglio di  girello.

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Le Tagliatelle di fagioli, aglio e olio, bottarga di tonno sono un golosissimo fuori menù; un piatto diretto e magistralmente eseguito. Ne avrei mangiati altri 3.

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Doppia scelta sui secondi: per chi non ama la carne, Tonno del Mediterraneo, terrina di pomodoro, salsa al basilico. In alternativa Salsiccia di coniglio, insalata di peperoni grigliati, la sua salsa profumata alla menta, foie gras e crostino di polenta, decisamente il piatto della serata. Una preparazione apparentemente semplice, che richiede invece notevole maestria; la salsiccia ha una cottura perfetta e mantiene tutti gli unmori della carne di coniglio. E col foie-gras, lo chef decide di vincere facile.

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Un percorso gustativo davvero notevole, grandissime materie prime, piatti di carattere, eleganti, che si fa fatica a dimenticare. Non c’è neanche il bisogno di utilizzare effetti speciali quando lo si chef riesce a stupire con la tecnica, la solidità e la sostanza della propria cucina. Davvero un momento d’oro per lo chef campano.

Delittuoso non menzionare il servizio in sala; ci si sente praticamente a casa, quasi coccolati. Attenzione al cliente davvero straordinaria.

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Come pre dessert, la personale interpretazione del Mojito, per poi finire il menù con Crocchetta di cioccolato, latte di cocco e sorbetto all’ananas; bellissima esecuzione, nonostante il sottoscritto non ami particolarmente il cioccolato.

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Infine la piccola pasticceria, da gustare nel salone della villa, accomodati sui divani e magari sorseggiando un drink o un caffè preparato al momento. Un bellissimo stereo a valvole fa bella mostra di se nella sala.

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A fine cena c’è anche il tempo di fare quattro chiacchiere e scherzare con le chef e gli amici di cui sopra, ma rigorosamente sotto i portici orientaleggianti della villa, senza possibilità di godersi il bellissimo parco, perchè c’era una pioggia …

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Il mio PLUS: Una cucina solida, elegante, raffinata.
Il mio MINUS: Orta San Giulio è davvero “fuori rotta”, anche se – senza pioggia – dev’essere davvero un bel posticino.

Villa Crespi
Via Fava 18
Orta San Giulio (NO)
tel ( + 39 ) 0322 911902

3 Risposte to “C’era una pioggia …”

  1. PPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRR si’ Orta è un bel posticino con e senza pioggia!

  2. Ehhhh… (sospiro). Che meraviglia. Che bel ricordo. Fortuna che ho una cognata in zona! -)

  3. meraviglia!Senti, sono curiosa..mi spieghi bene come son fatte quelle tagliatelle? ma i fagili sono dentro le tagliatelle??? mi ragguagli, magari per mail :DDDD

I commenti sono chiusi.

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