Archivio per nofood

In loving memory

Posted in Altro with tags on 11 settembre 2009 by Fabrizio a.k.a. Artèteca

Provincia di Napoli, circa 14 anni fa. E’ una serata di Giugno calda, quasi afosa e il cielo non promette nulla di buono. Una mamma e la sua piccola di 3 anni , dopo aver visitato zia e cuginetta, si dirigono verso casa. Saranno 10 minuti di strada tra le due case, ma “qualcosa” le segue.

E alla luce del primo lampione si accorgono che una cagnetta le segue, scodinzolando e con le orecchie abbassate. La cagnolina è davvero un tesoro e le due si soffermano a giocarci e ad accarezzarla. Al momento di aprire il cancello di casa, la bambina non ne vuole sapere di separarsene e insiste, quasi piange: “Daaaai mummuuuu, portiamola con noi, ti pregooooo”. La mamma è ovviamente reticente, in quel momento non ha nessuna voglia di portarsi un cane in casa, ma ha la battuta pronta per salvare capra e cavoli: “Facciamo così: se domattina la troviamo qua, la prendiamo con noi”. Alla bimba il compromesso sembra accettabile, del resto ha fame e sonno e non vede l’ora di rientrare a casa. Nella notte viene giù un mezzo diluvio universale.

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Vi regalo la luna

Posted in Fotografia with tags on 10 settembre 2009 by Fabrizio a.k.a. Artèteca

La giornata è di quelle afose, col sole che ti brucia, le piante dei piedi che scottano al solo pensiero di dover attraversare i 50m di spiaggia che ti separano dalla battigia. Il vento aiuta tanto, ma se cala, non hai scampo, devi correre sotto l’ombrellone. E poi questa famiglia di fianco … sono proprio fastidiosi … pare che la mamma non riesca a scendere sotto i 50 decibel per ogni frase che rivolge ai suoi figli vogliosi di mare, di libertà, d’estate … ma lei questo desiderio proprio non riesce a coglierlo.

In spiaggia c’è un gran via vai di venditori ambulanti; tanti migranti, ma anche qualche napoletano col solito “cocco”. Gli indiani (o pakistani / bengalesi, chi sa) sono tanti, si conoscono tutti, si scambiano cenni col sopracciglio quando si incrociano. Sono specializzati nella gioielleria, all’indiana ovviamente. Argento, anelli, bracciali e pendenti. Alcuni sembrano dei veri e propri rappresentanti di pietre preziose provenienti dal triangolo d’oro: eleganti nei loro abiti lunghi di fresco cotone, col panciotto, ed una 24h che sembra mostrino ad una clientela selezionata individuata dal loro occhio esperto su quest’immenso litorale.

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